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VITTORIO MAGELLI(1911 - 1988) [![]() Biografia Nato a Modena il 20 febbraio 1911 da Oreste ed Eleonora Bassoli. Dopo avere frequentato ancora quindicenne la Scuola libera del nudo, Vittorio Magelli si diploma presso l'Istituto d'Arte A. Venturi nel 1928 e l'anno successivo vince il premio Poletti di pittura, una sorta di borsa di studio che, a carico dell'Opera Poletti, gli dava diritto a un pensionato della durata di quattro anni. Come previsto dal regolamento si trasferisce così a Roma, dove rimane stabilmente dal 1930 fino a luglio dell'anno successivo: qui, oltre ad assistere, seppur non con grande assiduità, alle lezioni in Accademia, si esercita presso la Scuola libera del nudo, visita monumenti e musei e probabilmente, frequenta salotti mondani, a quel tempo luogo d'incontro di artisti e letterati. A soli ventanni - è l'espositore più giovane - partecipa alla Quadriennale Romana con un bronzo intitolato Nudo di bimba (ribattezzato poi Adolescente) che gli meriterà gli elogi dei commissari e della critica. Nell'autunno 1931 è ad Arezzo, ingaggiato da una società sportiva per giocare nel ruolo di mezz'ala nella squadra di calcio locale. Attenti alle sue esigenze, gli impresari gli permettono di conciliare gli allenamenti con l'attività artistica, tanto che gli viene messo a disposizione un ampio studio che lo stesso Magelli definirà «il più bello del mondo». Un incidente però lo obbliga di lì a pochi mesi ad abbandonare la carriera sportiva; nonostante ciò continua a risiedere ad Arezzo fino all'estate del 1932, quando ritorna definitivamente a Modena. Nello stesso anno partecipa alla II Mostra Regionale del Sindacato Belle Arti della regione Emilia-Romagna a Forlì, quindi nel 1933 espone alla XC Esposizione della Promotrice di Torino e alla XXIII Triennale di Modena in occasione della quale riceve la medaglia grande d'argento del ministero dell'Educazione Nazionale per «avere dimostrato di possedere buone qualità plastiche e serietà d'intendimenti». Nel marzo 1934 partecipa alla prima Mostra d'Arte del GUF (Casa dello studente) di Modena, in aprile ai Littoriali della Cultura e dell'Arte a Firenze e in maggio al XV Premio Artistico Perpetuo a Parma dove riceve una «menzione onorevole» per la sezione di scultura; infine, in novembre presenta alla IV Mostra Interprovinciale di Bologna il bronzo, già vincitore alla Quadriennale Romana del 1931, che come riferito da un cronista «spontanea e viva ha il sapore delle cose immature; dalle proporzioni, accortamente studiate, dall'acerbità delle forme ritratte con occhio sereno e pronto, con un verismo onesto ed espressivo, si riceve la sensazione piacevole della freschezza dell'adolescenza». Al 1935 risale la prima esperienza oltre confine di Magelli che partecipa alla Mostra di arte italiana goliardica, a New York, con un ritratto in terracotta.L'anno successivo riceve un altro importante riconoscimento; dopo essersi classificato terzo ai Prelitloriaii di Modena, è proclamato «Littore» - membri della commissione erano, tra gli altri, Arturo Martini e Marino Marini - nel concorso di scultura a tutto pieno ai Littoriali della Cultura e dell'Arte di Venezia con la statua in gesso Bonifica integrale, acquistata poi dalla Confederazione dei lavoratori dell'agricoltura della sua città ma, dopo la guerra, andata distrutta: inoltre partecipa - e così per numerosi anni successivi alla Mostra Annuale del Sindacato Belle Arti di Modena. Del 1937 sono un'altra partecipazione alla Mostra goliardica, questa volta a Sofia, quindi la nomina a membro del ricostituito Comitato per l'amministrazione dell'Ente autonomo Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia e a componente della Commissione giudicatrice dei Littoriali dell'Arte e della Scultura.Conseguita l'abilitazione, alterna all'attività di insegnante di disegno quella espositiva: in qualità di Littore, è presente nel 1938 con il busto in terracotta della nobildonna Carlotta Manzotti-Senni alla XXI Biennale di Venezia e nel 1940, insieme a Peppino Ascari, presso le sale della Casa dello Studente di Modena, con una antologica di venti opere che dimostrano la varietà di tecniche e di ricerche stilistiche fino a questo momento sperimentate. Nello slesso anno espone a Napoli, Vignola, Mirandola, quindi, dopo un'interruzione di alcuni anni dovuta al matrimonio (1941), alla nascita dei due figli (1943 e 1944) e alla partecipazione a operazioni di guerra nel Mediterraneo in qualità di tenente pilota, nel 1945 partecipa alla XXVII Mostra Triennale indetta dalla Società d'Incoraggiamento per gli artisti della provincia di Modena con opere sia di pittura che di scultura. Il 1946 è un anno particolarmente intenso: oltre alle esposizioni presso la Mostra della Fiera di Gonzaga e a Modena alla Mostra Nazionale d'Arte Contemporanea nell'ambito della prima Fiera della Ricostruzione per la Valle Padana tenuta a Palazzo Ducale, viene portata a termine la Madonna della Pace, statua in bronzo di grandi dimensioni, collocala sul campanile della chiesa di Sant'Agnese, in Modena. Nel 1947 viene organizzata, a cura dell'appena istituita Associazione degli Amici dell'Arte, una mostra collettiva di pittori modenesi presso la Saletta messa a disposizione all'interno del Caffè Nazionale: fra gli altri espone anche Vittorio Magelli con un ritratto in cera. Nel 1949 vince il primo premio alla prima Mostra Provinciale di Caslelnuovo Rangone, quindi l'anno successivo, oltre a partecipare alla XXVIII Triennale d'Arte della Società d'Incoraggiamento, gli viene dedicata una personale, sempre presso la Saletta, con dipinti, sculture e disegni. Nel 1953 vince ancora un primo premio per l'esecuzione di un grande bassorilievo (Concertino) da collocarsi all'interno dell'Istituto provinciale per l'infanzia di Modena. Nell'aprile del 1955, come ormai consuetudine, espone alla Mostra Annuale del Sindacato Belle Arti, mentre del 1957 è la realizzazione del monumento funebre in onore dell'attore Memo Benassi, per il cimitero di Sorbolo (Parma). Al 1959 appartiene l'esecuzione di un'altra opera pubblica: Pinocchio, con il Gatto, la Volpe, il Merlo, per la scuola elementare Collodi di Modena. Nel 1961 viene organizzata una personale di Magelli, a cura dell'Associazione Amici dell'Arte nei locali dell'Università del tempo libero; inoltre, in aprile partecipa alla Mostra Annuale degli Artisti Modenesi organizzata dall'Associazione Belle Arti e allestita presso la Galleria della Sala di Cultura a Palazzo dei Musei. Sempre nel medesimo anno vince il concorso bandito dall'Azienda di soggiorno di Sestola per la realizzazione di una fontana decorativa da erigersi in piazza della Vittoria: infine presenta il bassorilievo raffigurante San Giovannino alla IV Biennale Modenese d'Arte Sacra, allestita nella chiesa di San Giovanni e partecipa alla Mostra Regionale di Scultura nell'ambito della XX Settimana cesenate, in occasione della quale viene premiato con una medaglia d'argento. Due anni dopo partecipa alla XXIII Biennale Nazionale d'Arte di Milano e alla collettiva organizzata presso le sale dell'Università del tempo libero di Modena per i quindici anni di attività della Associazione degli Amici dell'Arte: nel 1964, in seguito alla sua presenza alla Mostra Annuale degli artisti modenesi allestita nella Sala di Cultura, il Comune acquista il bronzo Nudo in poltrona attualmente collocato nell'ufficio del Sindaco. L'anno successivo espone insieme a Tino Pelloni e Orio Baraldi alla LXIV Annuale della Società delle permanenti per le Belle Arti a Milano, alla Nazionale del bianco e nero di Reggio Emilia, alla Provinciale di Modena, alla Biennale di Forlì, alla Biennale «Delle terre d'oltremare» di Napoli. Nel 1966 è a Sarajevo con una collettiva di artisti modenesi nell'ambito di scambi culturali fra le due città. L'anno dopo l'artista dona al Museo Civico di Modena un bassorilievo in cera raffigurante la madre: in quest'occasione gli viene dedicata una personale nella quale è presentata anche una serie di disegni sino ad allora inediti. Una statua in bronzo raffigurante Mercurio viene commissionata dalla Cassa di Risparmio e collocala all'interno del nuovo istituto di credito. Nel 1971 Magelli espone a Modena, al Circolo della Stampa e nella collettiva organizzata presso la galleria Farini 23, quindi alla Rocca di Vignola, alla galleria Arco di Libeccio a Lignano Pineta e alla prima Rassegna d'Arte Emilia-Romagna di pittori contemporanei di Crevalcore (Bologna): nel 1972 invece è presente con una personale alla International Art Gallery di Padova. Nel 1973 realizza il Monumento al Partigiano per il Parco di Mirandola e partecipa alla Mostra Nazionale del Sindacato Pittori «Arte Contemporanea» presso il Museo Civico di Bologna, a cui è presente anche l'anno successivo; inoltre, qualche anno dopo, esegue un gruppo di due figure a grandezza naturale in bronzo su travertino per il collezionista carpigiano Umberto Severi. Seguono anni di intensa attività espositiva: nel 1975 è in «Aspetti della evoluzione artistica modenese nel secolo ventesimo» tenuta nella città rumena di Timisoara e nella rassegna «Dieci pittori modenesi» presso il Centro Studi Muratori di Modena (partecipazione ripetuta anche negli anni successivi); nel 1976 esegue le porte bronzee per la chiesa modenese della Madonna Pellegrina: nel 1977 espone presso le sale dell'Enal (inquest'occasione viene rubato un bronzo di Magelli) e presso la galleria La Bottega. Dopo avere ricevuto il Premio Le Moulin Rouge-Hommage a Toulouse Lautrec e il Premio Principessa Carlotta per le arti figurative nel 1978 (è l'anno in cui un grave lutto lo colpisce, la morte della figlia Eleonora), nel 1979 partecipa alla I Biennale Nazionale d'Arte Sacra Contemporanea a Reggio Emilia e riprendono le mostre personali alla galleria La Perla di Cento(Ferrara), alle gallerie Farini 23 e Arte Studio di Modena dove vengono presentate solo terrecotte. Nel 1980 è presente alla collettiva di artisti modenesi organizzata dall'Associazione Belle Arti presso la Sala dei Cardinali della Fondazione San Carlo, alle gallerie Farini 23 e Nuova Mutina, a Soliera alla mostra «Modena, anni quaranta»; inoltre partecipa alla rassegna dedicata ad artisti modenesi nell'ambito del Premio Bancarella, a Pontremoli. Nel 1981 espone a una collettiva presso la galleria II Torchio, mentre a cura della Galleria Civica di Modena, nella allora appena restaurata Palazzina dei Giardini Pubblici gli viene dedicata un'importante antologica: nello stesso anno Magelli partecipa alla I Biennale di Sestola (così come alla II del 1983) e nel 1982, oltre a tenere una mostra di grafica presso la Stamperia d'Arte II Cerchio, viene insignito del Premio Arte Ragno d'oro patrocinato dall'Unicef per «aver contribuito a elevare il prestigio della città di Modena in Italia e all'estero». Nel 1983 la città somala di Mogadiscio incarica lo scultore della realizzazione di due imponenti statue bronzee raffiguranti eroi nazionali. L'anno successivo gli vengono commissionate importanti opere di carattere pubblico come la lapide in terracotta in onore del poeta Alessandro Tassoni per la chiesa di San Pietro e il bozzetto per la medaglia ricordo emessa dalla Diocesi di Modena nell'ambito delle iniziative legate alle celebrazioni dcll'VIII centenario della dedicazione del Duomo. Opere di Magelli vengono presentate in tre importanti collettive di pittori modenesi, la prima itinerante in Germania (sono gli artisti presenti alla II Biennale di Sestola dell'anno precedente), la seconda a Moena in Val di Fassa, l'ultima, a cura del Centro studi Cesare Mucchi, dal titolo «Modena: il suo duomo, le sue chiese, il senso religioso». Nel 1985 esegue per il parco di Luigi Cremonini a Castelvetro di Modena due figure in bronzo a grandezza naturale. Ancora una mostra personale nel 1986 presso la galleria Athena di Modena, e commissioni pubbliche quali il busto di Lorenzo Manfredini. Nel 1987 partecipa a Fierarte, rassegna nazionale d'arte a cura del Centro Studi Muratori e del Circolo Artisti, allestita presso le sale del Foro Boario. Il 3 maggio 1988 Vittorio Magelli muore, poco dopo aver donato alla Raccolta del disegno contemporaneo della Galleria Civica di Modena un significativo nucleo di disegni e aver nuovamente partecipato alla rassegna «Dieci artisti modenesi» al Centro Studi Muratori. L'anno successivo la scomparsa gli viene dedicata, con la collaborazione del Circolo degli Artisti, una retrospettiva presso il Centro Studi Muratori: nel 1991 sono presentate sue opere alla «Rassegna di artisti scomparsi del primo novecento» tenuta a Novi di Modena. Infine, nel 1994, nell'ambito della XXXIII edizione di Fierarte, viene organizzata la mostra «Omaggio a Vittorio Magelli», testimonianza della profonda impronta lasciata dall'artista nella cultura modenese. A cura di Gabriella Roganti SCULTURE [ ![]() Autoritratto Elenco delle opere: 1) Autoritratto - 1929 Terracotta policroma cm 28 x 28,5 x 18,5 Sulla base, a destra. la scritta: V.Magelli A.VII Modena, eredi Magelli 2) Adolescente - 1930 Bronzo cm 127 x 40 x 34 Sulla base a sinistra, la scritta: V.Magelli 1930 Cremona, Palazzo Trecchi - collezione Gradellini 3) Adolescente - 1930 Terracotta cm 127,5 x 39 x 33 Modena, eredi Magelli 4) Ritratto di Clodimiro Magelli - 1930 Terracotta cm 34,5 x 19 x 22 Modena. collezione privata 5) Ritratto di Giovanni Salotti - 1932 Terracotta cm 25 x 18,5 x 17 Modena, eredi Magelli 6) Crocifisso - 1933 Bronzo cm 184 x 184 x 26 Modena. Chiesa di San Faustino 7) Ritratto della signora Manzotti Senni - 1936 Terracotta cm 44 x 56 x 28 Maranello, collezione privata 8) Annunciazione - 1938 ca. Terracotta cm 31 x 43,5 x 3 In basso a destra, firmato: «V. Magelli» in basso a sinistra, la scritta: 3/10» Modena, collezione privata 9) Annunciazione - 1938 ca. Terracotta cm 51 x 73,5 x 5 In basso a destra, firmato: «V. Magelli» Modena, collezione privata 10) Flavia 1/3 - 1940 Bronzo cm 18 x 22 x 12 siglato sulla coscia sinistra: «V.M.» Modena, eredi Magelli 11) Ritratto di Carlo Reggianini - 1940 Bronzo cm 41 x 17,5 x 26 Modena, collezione privata 12) Paola - 1940 ca. Cera cm 35 x 18,5 x 10 Modena. Amministrazione comunale 13) Ritratto di Marta Reggianini - 1940 Cera cm 23 x 17 x 16 Modena, eredi Magelli 14) Ritratto di Enrichetta Cecchi - 1940 Cera cm 21 x 14,5 x 10 Modena, eredi Magelli 15) Bagnante - 1941 ca. Terracotta cm 19 x 15 x 25 Modena, eredi Magelli 16) Marziana - 1945 ca. Terracotta cm 22 x 38 x 22,5 Modena, eredi Magelli 17) Donna seduta - 1945 ca. Terracotta cm 37 x 33 x 40 inv. 8185 Modena, Raccolta della Provincia 18) Giorgina - 1947 Terracotta cm 5,5 x 41,5 x 21,5 Sulla schiena, la scritta: «V. Magelli 1947» Modena, eredi Magelli 19) Ritratto di Giovanna Popof - 1947 Terracotta cm 19,5 x 15 x 11 In basso a destra, firmato: «V. Magelli» Modena, eredi Magelli 20) Liberata - 1947 Bronzo cm 24 x 14 x 24 Sull'anca destra, siglato e firmato: «VM V.Magelli» Modena, eredi Magelli 21) Margherita - 1948 Terracotta cm 42,5 x 9 x 19,5 Sotto all'avambraccio sinistro, la scritta: «V.Magelli 1948» Modena, eredi Magelli 22) Amanti - 1948 Terracotta cm 31 x 18 x 10 Modena, eredi Magelli 23) Dama - 1948 Terracotta cm 15 x 18 x 10 Modena, eredi Magelli 24) Ritratto di Eleonora Magelli Bassoli - 1948 Cera cm 16 x 11 x 2,5 Modena, Museo Civico d'Arte Medievale e Moderna 25) Ritratto di Cristina Vigarani - 1949 Cera e gesso cm 21 x 12 x 14 inv. 8187 Modena, Raccolta della Provincia 26) Ritratto di profilo del figlio Alberto - 1950 Terracotta cm 21,5 x 16,5 x 3 Modena, eredi Magelli 27) San Giovannino - 1950 Terracotta cm 105,5 x 52 x 5 In basso, al centro, firmato: «V.Magelli» Modena, eredi Magelli 28) Donna in piedi - 1949 Bronzo cm 65,5 x 24,5 x 16 Sulla base al centro, la scritta: «V. Magelli 1949» Modena, eredi Magelli 29) Dorina 1 - 1950 Bronzo cm 58 x 15,5 x 13,5 In basso, sul piedistallo a sinistra, la scritta: «V. Magelli 1950» Modena, eredi Magelli 30) Modello in scala ridotta di pannello decorativo per l'Istituto provinciale per l'infanzia di Modena - 1953 Terracotta cm 91 x 45 x 3 Nel riquadro centrale, a destra, la scritta: «V. Magelli 1953» Modena, eredi Magelli 31) Replica di un particolare del modello di pannello decorativo per l'Istituto provinciale per l'infanzia di Modena con bambina - 1954 Terracotta cm 86 x 59,5 x 7 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1954» Modena, eredi Magelli 32) Replica di un particolare del modello di pannello decorativo per l'Istituto provinciale per I'infanzia di Modena con bambino - 1954 Terracotta cm 86 x 46 x 7 Modena, eredi Magelli 33) Replica di un particolare del modello di pannello decorativo per l'Istituto provinciale per l'infanzia di Modena con bambino - 1954 Terracotta cm 87 x 51 x 7 Sulla base. al centro, la scritta: «V. Magelli 1954» Modena, eredi Magelli 34) Noretta che legge - 1957 Bronzo cm 34,5 x 30 x 41 Modena, eredi Magelli 35) Annunciazione - 1962 Terracotta cm 33,5 x 43 x 4 In alto a destra, la scritta: «20 ottobre 1962»: più in basso firmato: «V. Magelli» Modena, collezione privata 36) Modello per la fontana di Sestola: bimba con la palla - 1964 Gesso patinato cm 148 x 52 x 40 Modena, eredi Magelli 37) Modello per la fontana di Sestola: bimbo con il pesce - 1964 Gesso cm 151 x 39,8 x 43 Modena. eredi Magelli 38) Figura femminile seduta in poltrona - 1964 Bronzo cm 41 x 27 x 26 Sulla poltrona a destra, in basso, la scritta: «V. Magelli 1960» Modena, Amministrazione comunale 39) Veronica - 1965 Bronzo su sasso cm. 13,5 x 14,5 x 16 Siglato, sulla coscia destra: «V. M.» Modena, eredi Magelli 40) Annunciazione - 1966 Terracotta cm 14 x 14 x 1 In basso a destra, firmato: «V. Magelli» Modena, eredi Magelli 41) Valentina - 1967 Terracotta cm 27 x 20 x 25 Sulla base a destra, firmato: «V. Magelli» Modena, eredi Magelli 42) Edda 6 - 1968 Bronzo cm 45 x 19 x 13,5 Siglato, sulla base a sinistra: «V. M.» Modena, eredi Magelli 43) Germana - 1968 Terracotta cm 29 x 20 x 25 Nella parte posteriore del sasso la scritta: «V. Magelli 1968» Modena, eredi Magelli 44) Rossana - 1969 Terracotta cm 19 x 13,5 x 21,5 Sul sasso a sinistra, la scritta: «V. Magelli 1969» Modena, eredi Magelli 45) Tilde 6 - 1971 Bronzo su sasso cm 16 x 11 x 16 Siglato, sull'anca destra: «6 VM» Modena, eredi Magelli 46) Mariuccia 6 - 1971 Bronzo su sasso cm 20 x 10,5 x 6,5 Modena, eredi Magelli 47) Sposi 2 - 1974 Bronzo cm 10 x 21 x 10 Modena, eredi Magelli 48) Daria 6 - 1974 Bronzo su sasso cm 19,5 x 8,5 x 8 Modena, eredi Magelli 49) Nudo femminile seduto su sasso - 1975 Bronzo cm 170 x 140 x 100 Cremona, Palazzo Trecchi - collezione Gradellini 50) Lui e Lei, studio per un particolare di una porta della chiesa della Madonna Pellegrina di Modena - 1976 Terracotta cm 46,5 x 26,5 x 10 Modena, eredi Magelli 51) Ritratto della figlia Noretta - 1979 Terracotta cm 31,5 x 18 x 15,5 Modena, eredi Magelli 52) Bruna - 1982 Bronzo cm 37,5 x 24 x 24,5 Nel retro, in basso al centro, la scritta: «V. Magelli 1982 1/6» Modena, eredi Magelli 53) Emilia - 1982 Bronzo cm 36,5 x 18 x 25 Nel retro, in basso al centro, la scritta: «V. Magelli 1982 1/6» Modena, eredi Magelli DIPINTI [ ![]() Donna sdraiata, 1930 Elenco delle opere 54) Autoritratto, 1930 Olio su compensato cm 44,5 x 27,8 In basso a sinistra. la scritta: «V. Magelli 1930»; sul verso bozzetto Modena, eredi Magelli 55) Concerto, 1930 Olio su compensato cm 29,2 x 49 In basso a sinistra, la scritta: «V. Magelli 1930»; Modena, eredi Magelli 56) Donna sdraiata, 1930 Olio su tela cm 39 x 66,5 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1930» Modena, collezione privata 57) Adamo ed Eva, 1931 Olio su tela cm 99,5 x 85 Firmato, in basso a sinistra: «Magelli V.» Premio Poletti Modena, Museo Civico d'Arte Medievale e Moderna 58) Ritratto del padre, 1931 Olio su compensato cm 67,5 x 49,5 Modena, eredi Magelli 59) Paesaggio aretino dalla fortezza di Arezzo, 1932 Olio su tela cm 32.5 x 50 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1932» Modena, eredi Magelli 60) Conchiglie, 1932 Olio su compensato cm 29 x 47,5 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1932» Modena, collezione privata 61) Pere, 1932 Olio su compensato cm 60,5 x 73,5 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1932» Fanano, collezione privata 62) Uva e pere, 1932 Olio su compensato cm 46 x 56 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1932» Modena, eredi Magelli 63) Composizione, 1932 Olio su compensato cm 45 x 56 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1932» Modena, eredi Magelli 64) Composizione n. 1, 1932 Olio su compensato cm 40,5 x 43 In alto a destra, la scritta: «V. Magelli 1932» Modena, eredi Magelli 65) L'eta della pietra, 1933 Olio su tela cm 151,5 x 200 Premio Poletti Modena, Museo Civico d'Arte Medievale e Moderna 66) Bozzetto con quattro figure in piedi, 1933 Olio su legno cm 27 x 24,5 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1933» Modena, eredi Magelli 67) Bozzetto con due figure sedute, 1933 Olio su legno cm 25 x 27,3 Modena, eredi Magelli 68) Omaggio a Modigliani, 1932 Olio su compensato cm 30 x 22,5 Modena, eredi Magelli 69) Natura marta con vaso, 1935 Olio su legno cm 45 x 55 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli - 1935» Modena, collezione privata 70) Nudo femminile, 1950 Olio su legno cm 18,4 x 25,5 In alto a sinistra, la scritta: «V. Magelli 1950» Modena, eredi Magelli 71) Bagnanti, 1950 Olio su legno cm 19 x 32 In basso a sinistra, la scritta: «V. Magelli 1950» Cremona, Palazzo Trecchi - collezione Gradellini 72) Composizione n. 1, 1958 Olio su tela cm 68 x 60 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli - 58» Modena, eredi Magelli 73) Ritratto della moglie, 1960 Olio su tela cm 46,5 x 36,2 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1960» Modena, eredi Magelli 74) Dorina 1, 1960 Tecnica mista cm 62,8 x 48 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1960» Modena, eredi Magelli 75) Dorina 2, 1960 Tecnica mista cm 62,8 x 48 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1960» Modena, eredi Magelli 76) Composizione n. 1, 1980 Olio su masonite cm 40 x 50 In alto a sinistra, la scritta: «V. Magelli 1980» Modena, eredi Magelli 77) Composizione n. 2, 1980 Olio su masonite cm 40 x 50 In alto a destra, la scritta: «V. Magelli 1980» Modena, eredi Magelli 78) Composizione n. 3 (con bozzetto sul retro), 1980 Olio su masonite cm 38,5 x 48,5 In alto a destra, la scritta: «V. Magelli 1980» Modena, eredi Magelli 79) Studio n. 4, 1983 Acquerello su carta mm 240 x 322 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1983 studio n.4» Modena, eredi Magelli 80) Studio n. 10, 1984 Acquerello su carta mm 240 x 350 In basso a destra la scritta: «V. Magelli, 1984 studio n. 10» Modena, eredi Magelli 81) Studio n. 11, 1984 Acquerello su carta mm 240 x 322 In basso a destra la scritta: «V. Magelli, studio n.ll» Modena, eredi Magelli 82) Studio n. 9, 1984 Acquerello su carta mm 240 x 322 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli, 1984 studio n. 9» Modena, eredi Magelli 83) Composizione n. 12, 1984 Acquerello su carta mm 240 x 322 In basso a destra, la scritta: «Composizione n. 12 1984 V. Magelli» Modena, eredi Magelli 84) Composizione n. 13, 1984 Acquerello su carta, mm 240 x 322 In basso a destra, la scritta: «V. Magelli 1984 Composizione n 13» Modena, eredi Magelli |








